Natale 2007


   
 

Auguri da Anna romana,da Paolo Italiani e,in particolare, da Giulio Bianchini e Beppina e ci chiedono un ricordo nella preghiera di questa notte.
Qualche osservazione sul vangelo che s’è letto ora : Luca divide il suo racconto in due parti :
1 - in modo molto breve, preciso, senza fronzoli Luca racconta un fatto : la nascita di un bambino che sarà chiamato Gesù; una nascita povera ma non particolarmente povera e di questa fatto Luca dà i riferimenti storici ricordando le autorità del momento,come facevano gli storici antichi: al tempo dell’imperatore romano Cesare Augusto, al tempo in cui Quirinio era governatore della Siria, a quel tempo successe questo.
2 - Luca vuole dirci chi è questo bambino e ce lo dice al modo ebraico raccontando di segni straordinari che non sono importanti in se stessi ma che sono detti per farci capire che questo bambino ed è questa la verità che interessa Luca questo Gesù è il Messia, il Cristo di Dio, il Salvatore atteso.
Di questo fatto, la nascita di Gesù il Cristo, il Figlio di Dio ormai da molti anni non vogliamo nel nostro modo di fare il presepio, ricostruire una rappresentazione,più o meno fantasiosa o bellina che non è importante. Di questo fatto vorremmo cercare di vedere,di volta in volta, qualcuno dei tanti significati,delle tante verità. Questo è importante. E cercare di capire in qual modo siamo interessati,coinvolti in questo fatto. E questo è ancora più importante. La nascita di Cristo non è un fatto del quale siamo spettatori o che stiamo ricordando: è un fatto che ci riguarda personalmente, ora.
Nostro presepio, una scena semplice, pulita senza fronzoli: da un triangolo equilatero (un triangolo solo con tre lati e tre angoli uguali e distinti da secoli simbolo del Dio dei cristiani), da Dio un raggio di luce su una giovane donna, la luce della vita: vuoi diventare madre di una vita nuova, la vita di mio figlio? Sì, risponde Maria e “SI” è anche il titolo del presepio.
Un Dio imprevisto e imprevedibile per il nostro modo razionale e istintivo di immaginare Dio: eterno,infinito,onnipotente,assoluto. Qui invece c’è un Dio che per mandare avanti il suo progetto di salvezza dell’umanità ha bisogno dell’essere umano. Quasi un Dio che chiede aiuto. E il progetto di Dio va avanti perché un essere umano, Maria, accetta, risponde “SI” e da questo “SI” e dalla luce,energia vitale di Dio, nasce una vita nuova: Gesù.
Senza questo “SI” niente nascita, niente Natale.
E’ qui che veniamo coinvolti direttamente, ognuno di noi, la chiesa di Carda e Calleta.
Con il tuo “si”a Dio, a Cristo è Natale anche per te. Senza il tuo “sì” Natale è un avvenimento dal quale resti fuori,non partecipe,solo spettatore.
La chiesa di Carda e Calleta, con un discreto numero dei suoi membri sta dicendo il suo “sì” da quasi un mese con la celebrazione del Sacramento della penitenza ma ora,qui tutti siamo invitati a rispondere al raggio di vita che Dio, il Dio fatto uomo,
rivolge su di noi.
Un “sì” a Cristo è sempre un sì che dà vita.

Vi sarà capitato qualche volta di essere stati più contenti, di esservi sentiti più vivi perché siete riusciti,ad amare di più, ad aiutare di più,a perdonare, a capire di più gli altri……
Dio ha bisogno del nostro “sì”, del “si” di ciascuno di noi per mandare avanti il suo progetto di salvezza, la costruzione del suo Regno di amore, di pace, di verità, di libertà dal male….
Il suo raggio di energia vitale è su di noi,ha cercato noi … te … me … :
Vuoi far nascere in te una vita nuova, un modo nuovo di vivere, di intendere la vita?
Se noi rispondiamo “sì” il suo raggio di energia vitale ci rende più forti della violenza, della delusione, del rancore, della stanchezza, dei fallimenti, dell’offesa, del nostro egoismo del male che è in noi e fuori di noi.
Non è che noi non incontreremo più violenza, arroganza, offese, delusioni, scoraggiamenti, mancanza di rispetto verso gli altri ma saremo più forti, sapremo reagire come Cristo ci chiede e andremo oltre.
Comincerà o si rafforzerà in noi una vita nuova come conseguenza del nostro “sì”. Come per Maria.
Quel “SI” non è solo il suo : è anche il nostro e sarà Natale, un Buon Natale.
Felici di portare dentro di noi il seme di Dio, la forza di un modo nuovo di vivere.

Don Carlo

   

SI

     
   
     
     
     

 

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